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	<title>Diario di una Passione &#187; Cucina Etnica</title>
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	<description>Le ricette di Ady</description>
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		<title>Spanakopita aka torta salata con spinaci e feta</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 15:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger Food]]></category>
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		<category><![CDATA[Cucina Greca]]></category>
		<category><![CDATA[Feta]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta phillo]]></category>
		<category><![CDATA[Spinaci]]></category>
		<category><![CDATA[Torte salate]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal greco Spanako=spinaci, Pita=torta, quindi una torta rustica con spinaci e feta racchiusa in un guscio croccantissimo di pasta Phillo.
Adoro la pasta Phillo, adoro la sua leggerezza, e croccantezza tanto che molte volte sostitutisco la pasta sfoglia proprio con questa deliziosa pasta di origine mediorientale molto delicata ma che da grande soddisfazione sia nelle preparazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dal greco Spanako=spinaci, Pita=torta,</em> quindi una torta rustica con spinaci e feta racchiusa in un guscio croccantissimo di pasta Phillo.<br />
Adoro la pasta Phillo, adoro la sua leggerezza, e croccantezza tanto che molte volte sostitutisco la pasta sfoglia proprio con questa deliziosa pasta di origine mediorientale molto delicata ma che da grande soddisfazione sia nelle preparazioni dolci che in quelle salate.<br />
Forse l&#8217;ho già detto, ma alcuni anni fa mio padre ha lavorato per parecchi anni proprio in Grecia, lui non amava gli alberghi, benchè ne avesse frequentati nella sua vita di meravigliosi in diverse parti del mondo, quindi cercava laddove era possibile di affittare sempre delle grandi case, anche perchè in questo modo poteva ospitare la famiglia e sentirsi un pò a casa nelle sue lunghe traferte.<br />
Gli anni della Grecia sono stati meravigliosi  per me che ho trascorso delle vacanze meravigliose nella casa che mio padre aveva affittato, era una splendida villetta, che aveva un accesso privato sulla spiaggia che distava poco più di 20 metri.<br />
Sempre sulla spiaggia, un pò più in là, c&#8217;era un ristorantino, manco a dirlo, con le pareti bianche e blu, e con i tavoli praticamente sulla spiaggia.<br />
Piccolo, piccolissimo ristorante il proprietario era un pescatore&#8230;.ergo&#8230;con nostalgia penso spesso ai magnifici piatti, di una semplicità imbarazzante, consumati in riva alla spiaggia&#8230;vabbè&#8230;.<br />
Tutto questo preambolo per dire che la prima <em>Spanakopita</em> l&#8217;assaggiai proprio lì, profumava di cannella, e aveva un cuore morbido di fetta, uvetta e pinoli eun guscio croccante profumato di burro.<br />
La mia versione non contempla nè la cannella, nè l&#8217;uvetta e nè i pinoli&#8230;in realtà a me piace più così, ma se si vuole un pizzichino di cannella male non ci sta, così pure se piece il contrasto dolce salato l&#8217;uvetta e i pinoli si possono sempre aggiungere.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<ul>
<li>1 kg di spinaci freschi</li>
<li>250 gr. di feta</li>
<li>3 uova piccole oppure 2 grandi</li>
<li>100gr. di burro oppure olio evo</li>
<li>una mazzetto di cipollotti freschi</li>
<li>una confezione di pasta phillo circa 8 fogli</li>
</ul>
<p>Pulire gli spinaci e cuocerli al vapore, metterli in una ciotola e farli raffreddare.<br />
Unire agli spinaci, i cipollotti affettati, la feta sbriciolata, le uova sbattute.<br />
Spennellare di burro fuso una teglia da forno, rivestire con un foglio di pasta phillo e spennellare di burro fuso, ripetere l&#8217;operazione per tre o quattro volte, quindi metetre il ripieno, e ricoprire di 3 o 4 foglio di pasta phillo, ricordandosi di spennellare abbondanetmente con il burro fuso tra foglio e foglio.<br />
Con un lama molto affilata, praticare sulla superficie della torta delle incisioni non troppo profonde, formando dei rombi.<br />
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 40 minuti.</p>
<p>Con questa ricetta partecipo al Contest di <a href="http://www.untoccodizenzero.it">Sandra</a>, <em>Inventa una ricetta e potrai vincere un libro Guido Tommasi</em>, tutte le info <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/collaborazioni/cookbook/inventa-la-ricetta-e-potrai-vincere-un-libro-di-guido-tommasi/">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/05/spanakopita2rid.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-532" title="spanakopita2rid" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/05/spanakopita2rid.jpg" alt="spanakopita2rid" width="540" height="360" /></a></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-533" title="spanakopita7rid" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/05/spanakopita7rid.jpg" alt="spanakopita7rid" width="540" height="593" /></p>
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<p><img class="alignleft size-full wp-image-534" title="spanakopita8rid" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/05/spanakopita8rid.jpg" alt="spanakopita8rid" width="540" height="360" /></p>
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		<title>Torta arancia e cocco</title>
		<link>http://www.diariodiunapassione.it/dolci/torta-arancia-e-cocco/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 21:18:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Arancia]]></category>
		<category><![CDATA[Cocco]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[Kasher]]></category>
		<category><![CDATA[Tommasi Editore]]></category>
		<category><![CDATA[Torta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho visto la prima volta questa torta qui, mi aveva colpito, ma mi aveva colpito di più il fatto che appartenesse ad un serie di ricette della tradizione ebraica.
Anche Lei ne ha parlato spesso qui, qui e qui.
Così io curiosa come una scimmia e sempre alla ricerca di quello che non conosco bene, ho deciso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto la prima volta questa torta <a href="http://www.cavolettodibruxelles.it/2008/12/torta-ebraica-con-cocco-e-arancio">qui</a>, mi aveva colpito, ma mi aveva colpito di più il fatto che appartenesse ad un serie di ricette della tradizione ebraica.<br />
Anche <a href="http://www.untoccodizenzero.it">Lei</a> ne ha parlato spesso <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/zenzero/amici/cucina-ebraicakugel-di-carote/">qui</a>, <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/ricette/dolci/babka-di-cioccolato/">qui</a> e <a href="http://www.untoccodizenzero.it/index.php/cucine-del-mondo/cucina-ebraica/cucina-ebraica/">qui</a>.<br />
Così io curiosa come una scimmia e sempre alla ricerca di quello che non conosco bene, ho deciso di acquistare <a href="http://www.guidotommasi.it/gli-illustrati/la-cucina-ebraica/">questo libro</a>, interessantissimo.<br />
Mi ha aperto un mondo che conoscevo solo in piccola parte,<em>Le ricette, tramandate di generazione in generazione, raccontano il passato di comunità e famiglie da ogni angolo del globo.</em><br />
Così sono partita da questo delizioso dolce, non troppo <em>dolce</em> in se stesso, perchè prevede una bagnatura con sciroppo di arance.<br />
Qualche variazione sul tema l&#8217;ho fatta però, no non per presunzione, ma solo perchè mi sembrava eccessiva la dose di burro e perchè il cocco fresco grattugiato e essiccato proprio non l&#8217;avevo quindi ho usato della comunissima farina di cocco e ultimo ma non meno importante, avevo delle arance caramellate che stazionavano nel frigo da Natale <img src='http://www.diariodiunapassione.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ))<br />
Lo sciroppo non l&#8217;ho usato tutto per bagnare la torta ma una metà l&#8217;ho conservato ed usato come salsa d&#8217;accompagnamento.</p>
<p><strong>Ingredienti</strong></p>
<ul>
<li>250 gr. di burro (io 200gr.)</li>
<li>4 uova</li>
<li>200 ml di succo di arancia spremuto fresco</li>
<li>125 gr. di noce di cocco essiccata  (io farina di cocco)</li>
<li>225 gr. di farina</li>
<li>50 gr. di zucchero</li>
<li>125 gr. di farina di mandorle</li>
<li>2 cucchiaini di cannella (io uno solo)</li>
<li>1/4 di cucchiaino di lievito per dolci</li>
<li>1 arancia (io ho usato un&#8217;arancia caramellata tritata)</li>
<li>25 gr. di mandorle a lamelle</li>
</ul>
<p><strong>Per lo sciroppo</strong></p>
<ul>
<li>225 gr. di zucchero (io 200 gr.)</li>
<li>200 ml di spremuta d&#8217;arancia</li>
</ul>
<p>Mettere in una ciotola il cocco con la spremuta d&#8217;arancia e lasciare che la assorba per circa 20 minuti.<br />
Montare il burro con lo zucchero e  l&#8217;arancia caramellata e tritata, amalgamare il tutto fino ad ottenere una crema, a questo punto unire un uovo alla volta, quindi la farina setaccciata con il lievito, la farina di mandorle, la cannellla ed infine il cocco con il succo d&#8217;arancia.<br />
Mettere il  composto in uno stampo di circa 22 cm (il mio era tondo da 26) imburrato ed infarinato o foderato con carta forno e cuocere a 160° per 50 minuti.<br />
Preparare lo sciroppo facedno ridurre lo zucchero con il succo d&#8217;arancia di un terzo.<br />
Quando la torta sarà cotta e dorato bagnarla con lo sciroppo e decorarla con le scaglie di mandorla.</p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/03/tortacoccoarancia2.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-450" title="tortacoccoarancia2" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/03/tortacoccoarancia2.bmp" alt="tortacoccoarancia2" /></a></p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/03/tortacoccoarancia3.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-452" title="tortacoccoarancia3" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/03/tortacoccoarancia3.bmp" alt="tortacoccoarancia3" /></a></p>
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		<title>Zuppa di verdure e miso di riso</title>
		<link>http://www.diariodiunapassione.it/cucina-etnica/zuppa-di-verdure-e-miso-di-riso/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2009 13:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Detox]]></category>
		<category><![CDATA[Miso di riso]]></category>
		<category><![CDATA[Verdure]]></category>
		<category><![CDATA[Zuppa]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo so che è Domenica, ma è stata una settimana molto impegnativa dal punto di vista della cucina, assaggia qui, assaggia lì, così oggi ho deciso di prepararmi questa deliziosa zuppa corroborante e perchè no detoxicante!
Il miso l&#8217;ho scoperto da poco, ne conoscevo l&#8217;esistenza e anche le sue meravigliose proprietà, non avevo ancora deciso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo so che è Domenica, ma è stata una settimana molto impegnativa dal punto di vista della cucina, assaggia qui, assaggia lì, così oggi ho deciso di prepararmi questa deliziosa zuppa corroborante e perchè no detoxicante!<br />
Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Miso">miso</a> l&#8217;ho scoperto da poco, ne conoscevo l&#8217;esistenza e anche le sue meravigliose proprietà, non avevo ancora deciso di provarne il sapore.<br />
Diciamo che non mi sento molto macrobiotica, ma in alcuni periodi quando si sente maggiormante il bisogno di purificarsi, di dovrebbe prendere esempio dai giapponesi!<br />
Io ho scelto il miso di riso ma la scelta è varia, soia, orzo&#8230;<br />
La ricetta è molto semplice, si può scegliere di sciogliere un cucchiaino di miso o di più , a scelta, magari se non lo si conosce è meglio cominciare con una piccola quantità, in una semplice zuppa di verdura, opppure anche in acqua calda.<br />
Per semplicità di consumazione io le verdure dopo averle cotte le omogenizzate prima di aggiungere il miso, ma colendo si possono lasciare in pezzi.<br />
importantissimo è non far bollire il miso, altrimenti perde tutte le sue ricche proprietà!</p>
<p><strong>ingredienti per 4 persone</strong></p>
<ul>
<li>una carota</li>
<li>una costa di sedano</li>
<li>un pomodorino</li>
<li>una patata</li>
<li>una zucchina</li>
<li>una cipolla piccola</li>
<li>qualche foglia di bietola</li>
<li>qualche foglia di spinacio</li>
<li>sale</li>
<li>acqua</li>
<li>in cucchiaino di miso a persona</li>
</ul>
<p>Preaprare il brodo vegetale mettendo tutte le verdure lavate e tagliate in acqua fredda, lasciar bollire per un&#8217;oretta, quindi frullare il tutto, io ho tolto la cipolla.<br />
Aggiungere il miso e scaldare dolcemente il tutto.</p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppa-di-verdure-e-miso3rid.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-399" title="zuppa-di-verdure-e-miso3rid" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppa-di-verdure-e-miso3rid.bmp" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppa-di-verdure-e-miso2rid.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-398" title="zuppa-di-verdure-e-miso2rid" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2009/02/zuppa-di-verdure-e-miso2rid.bmp" alt="" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Biscottini salati al formaggio</title>
		<link>http://www.diariodiunapassione.it/finger-food/biscottini-salati-al-formaggio/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 16:22:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Finger Food]]></category>
		<category><![CDATA[Biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Feta]]></category>
		<category><![CDATA[Sesamo]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente sono uscita dal fosso, sembra che ultimamente lunga la mia strada ci siano delle buche difficili da evitare, vabbè l&#8217;importante è trovare la strada per uscirne.
Il fatto è che, come ormai si sarà capito, la mancanza dell&#8217;uomo in casa sta cominciando a farsi prepotentemente sentire.
Tralasciando volutamente le questioni sentimentali ci sono tanti motivi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca5.bmp"></a>Finalmente sono uscita dal fosso, sembra che ultimamente lunga la mia strada ci siano delle buche difficili da evitare, vabbè l&#8217;importante è trovare la strada per uscirne.<br />
Il fatto è che, come ormai si sarà capito, la mancanza dell&#8217;uomo in casa sta cominciando a farsi prepotentemente sentire.<br />
Tralasciando volutamente le questioni sentimentali ci sono tanti motivi per cui un uomo è geneticamente indispensabile in casa.<br />
Piccoli inconvenieti domestici che per me diventano vere e proprie scocciature!<br />
Tra questi inconvenienti anche i due pc fusi, uno è tornato a casa e speriamo resista!<br />
Comunque inutile elecarli tutti ma vi assicuro si sono presentati tutti adesso, grazieeeeee!<br />
I sei mesi scadono il 10 febbraio di strada da fare ce n&#8217;è ancora tanta, mi auguro senza più buche nelle quali cadere, ahahahah!<br />
Senza considerare poi che se nella vita ti danno la possibilità di fare qualcosa di buono per gli altri e per mantenere la pace, perchè non accettare?!<br />
In queste settimane ho perso, as usual, molte iniziative, raccolte, fatti incresciosi capitati ai foodbloggers, insomma un pezzettino di vita ti tutti i giorni virtuali e non!<br />
Ma ora dopo tutto questo preambolo poteva mancare la ricetta?<br />
Noooo e poi ho tanto da recuparare, magari invece di due ricette al giorno facciamo una, che ne dici <a href="http://www.saleepepequantobasta.com">Cocò</a>?</p>
<p>Questi biscottini mi hanno conquistato, sono particolari, sono profumatissimi e hanno una consistenza firabile e morbida allo stesso tempo.<br />
La ricetta è liberamente tratta da un libro bellissimo della <a href="http://www.luxurybookscollection.com/">Luxury Books</a>, dal titolo<em> Easy cookies,</em> è una ricetta di origine turca, magari qui potrebbe venirci in aiuto <a href="http://www.untoccodizenzero.it">Lei</a>, sono biscottini da servire come finger food, o come entreè, con un calice di bollicine, oppure da accompagnamento a delle calde e fumanti zuppe.<br />
Il loro nome originale è <strong><em>pogaca,</em></strong>  che si dovrebbe leggere <em>poacia, </em>ma insomma  a parte tutto sono davvero squisiti e a Primaditutto di mercoledì sono piaciuti tantissimo!!!!!</p>
<p><strong>Igredienti per circa 30 biscottini</strong></p>
<ul>
<li>250 gr. di farina autolievitante (oppure farina 00 + un cucchiaino di lievito per torte salate)</li>
<li>1/2 cucchiaino di sale</li>
<li>1 cucchiaino di peperoncino in fiocchi</li>
<li>1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio</li>
<li>125 ml di olio evo</li>
<li>125 ml di yogurt bianco al naturale</li>
<li>100 gr. di feta</li>
<li>1 tuorlo sbattuto per la finitura</li>
<li>semi di sesamo</li>
</ul>
<p>Mettere tutti gli ingredienti insieme, a parte la feta e il tuorlo, in un mixer ed amalgamare il tutto fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.<br />
Avvolgere l&#8217;impasto in carta forno e far riposare in frigo per un&#8217;ora.<br />
Nel frattempo tagliare la feta a cubetti e metterla in una terrina a marinare con un filo d&#8217;olio un pizzico di peperoncino e un pò d&#8217;origano.<br />
Dopo il riposo riprendere la pasta , prelevarne una pallina grande come una noce e al centro inserire un cubetto di feta, richiudere dando la forma di mezzaluna.<br />
Mettere i biscottini così ottenuti su di una placca da forno foderata da carta forno, spennelarli con il tuorlo leggermente diluito con un pò di acqua o latte e sbattuto, spolverizzare con i semi si sesamo e cuocere a 180° per 15 minuti.<br />
Servirli tiepidi o totalmente freddi</p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca2.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-268" title="pogaca2" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca2.bmp" alt="" width="545" height="346" /></a></p>
<p> <a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca5.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-272" title="pogaca5" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca5.bmp" alt="" width="543" height="380" /></a></p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca2.bmp"></a></p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/11/pogaca5.bmp"></a></p>
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		<item>
		<title>Zuppa di zucca speziata al cocco</title>
		<link>http://www.diariodiunapassione.it/cucina-etnica/zuppa-di-zucca-speziata-al-cocco/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 16:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Cocco]]></category>
		<category><![CDATA[Curry]]></category>
		<category><![CDATA[Zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo gli eccessi del pranzo del matrimonio, per alcuni giorni ho mangiato solo insalata, petti di pollo alla piastra, niente carboidrati&#8230;
Perchè se si eccede nel cibo chi l&#8217;ha detto che si deve digiunare?
Digiunare no, semmai mangiare leggero, quindi fibre, proteine, senza non potrei vivere data la mia anemia!
Il freddo qui , per fortuna, ancora non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2bis.jpg"></a><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2.jpg"></a><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2bis1.jpg"></a>Dopo gli eccessi del pranzo del matrimonio, per alcuni giorni ho mangiato solo insalata, petti di pollo alla piastra, niente carboidrati&#8230;<br />
Perchè se si eccede nel cibo chi l&#8217;ha detto che si deve digiunare?<br />
Digiunare no, semmai mangiare leggero, quindi fibre, proteine, senza non potrei vivere data la mia anemia!<br />
Il freddo qui , per fortuna, ancora non è arrivato, ma la sera fa freschetto e sento il bisogno di riscaldare il cuore ;-((   e lo stomaco con qualcosa di piacevolmente caldo e confortante.<br />
Questa zuppa arriva direttamente dall&#8217;Australia, <a href="http://www.donnahay.com.au/">Lei</a> è fantastica, adoro i suoi libri, le sue ricette, e in questo caso le sue zuppe!<br />
Può essere tranquillamente un piatto unico, ma se proprio volete arricchirla potete aggiungere pollo, pasta, pane tostato o anche riso, tofu ed erbe aromatiche quali menta e coriandolo, magari un piatto di basmati da accompagnamento.<br />
Io se proprio devo essere sincera (<em>tanto si vede dalla foto&#8230;)</em> ho diminuito la quantità di latte di cocco ed ho aggiunto un cucchiaino di creme fraiche ed una grattatina di pepe nero, eheheheh, Buon Week end ;-****</p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<ul>
<li>1kg di zucca sbucciata e tagliata a pezzi </li>
<li>1 cucchiaio di pasta di curry rosso</li>
<li>1 litro di brodo di pollo o vegetale</li>
<li>375 ml di latte di cocco</li>
<li>1 peperoncino rosso grande, privato dei semi e affettato sottilmente</li>
</ul>
<p>Privare la zucca della buccia e tagliarla a cubetti.<br />
In un apentola far scaldare la pasta di curry rossa per circa 1 minuto a fuoco moderato, quindi aggiungere la zucca ed il brodo, coprire e far cuocere per 6 minuti o fino a quando la zucca non si è cotta.<br />
Versare il tutto in un mixer e frullare fino ad ottenere un consistenza vellutata.<br />
Rimettere la crema nella pentola ed aggiungere il latte di cocco, scaldare per 3 minuti.<br />
Servire la zuppa ben calda in ciotole decorate con le fettine di peperoncino.</p>
<p><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2.jpg"></a><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2bis1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-208" title="zuccacollage2bis1" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuccacollage2bis1.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a><a href="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/10/zuppa-collage1.jpg"></a></p>
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		<title>Kedgeree</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 07:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina Etnica]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina Indiana]]></category>
		<category><![CDATA[Riso]]></category>
		<category><![CDATA[Salmone]]></category>

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		<description><![CDATA[Adoro le spezie, ogni giorno ne scopro una nuova di cui non ne avevo mai sentito parlare.  La cucina indiana mi piace molto, anche se non si può parlare di vera cucina indiana se non si và sul posto.  Molto spesso come capito con le altre cucine estere quello che giunge sono solo i piatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Adoro le spezie, ogni giorno ne scopro una nuova di cui non ne avevo mai sentito parlare.  La cucina indiana mi piace molto, anche se non si può parlare di vera cucina indiana se non si và sul posto.  Molto spesso come capito con le altre cucine estere quello che giunge sono solo i piatti dei turisti quelli che se vai in India neanche conoscono.  In America è opinione comune pensare che la cucina Italiana e solo noodles e meat balls!  Grazie a Dio oggi molto di meno grazie alla promozione e commercializzazione dei prodotti italiani!  Per tornare all’India, questo piatto ovviamente di origine indiane pare sia arrivato in Europa  durante il regno della Regina Vittoria.  Si può usare il merluzzo o il salmone, io non amo molto il primo, quindi ho optato per un bel filetto di salmone fresco.  A mio pare può essere un piatto unico, da mangiare anche freddo, e si può servire se si vuole con dello yogurt unito a dell’erba cipollina o coriandolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kedgeree </strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>400 gr. di riso basmati</li>
<li>1 filetto di salmone da circa 600 gr.</li>
<li>3 uova</li>
<li> un cipollotto fresco</li>
<li>1 cucchiaio di curcuma</li>
<li>300 gr. di pisellini freschi o surgelati</li>
<li>sale e pepe</li>
<li>olio evo (nella tradizione indiana di dovrebbe usare il ghee, burro chiarificato)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Cuocere il filetto di salmone al vapore o in alternativa in acqua e latte, pare che la ricetta originale voglia proprio questo tipo di cottura del merluzzo però.  Far rassodare le uova immergendole in acqua fredda e facendole bollire per non più di 10 minuti dal momento in cui l’acqua comincia a bollire.  In una larga padella far soffriggere in due cucchiai di olio il cipollotto aggiungere quindi la curcuma, i pisellini, il sale e il pepe, e far cuocere qualche minuto.  Cuocere il riso per circa 9 minuti, quindi scolarlo e passarlo sotto l’acqua corrente per eliminare l’eccesso di amido.  Aggiungere nella padella la polpa del salmone spezzettata, il riso e far saltare il tutto a fuoco vivace.  Servire guarnendo con le uova sode sbriciolate.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href='http://www.diariodiunapassione.it/primi/kedgeree/attachment/kedgeree-01/' title='kedgeree-01'><img width="150" height="150" src="http://www.diariodiunapassione.it/wp-content/uploads/2008/09/kedgeree-01-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="" title="kedgeree-01" /></a>
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</p>
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