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Il parrozzo

sab, gen 7, 2012

Dolci

Dolce della tradizione abruzzese, in particolare del Pescarese, anticamente era un pane fatto con farina gialla e la crosta bruciacchiata.

Il pasticcere Luigi D’Amico nel 1920 fu ispirato dalle forme e dai colori di questo pane e riprodusse il giallo del granoturco con quello delle uova , alle quali aggiunse la farina di mandorle invece, lo scuro colore dato dalla bruciatura della crosta del pane cotto nel forno a legna fu sostituito con la copertura di cioccolato.

La prima persona alla quale Luigi D’Amico fece assaggiare il parrozzo fu Gabriele d’Annunzio che, estasiato dal nuovo dolce, scrisse un sonetto “La Canzone del Parrozzo” (fonte Wikipedia.)

E’ un dolce tradizionale del Natale che ha ispirato anche il Pan dell’orso che però si fa nelle zone del Parco Nazionale D’Abruzzo, il nome deriva proprio dall’Orso Marsicano, che si differenzia dal Parrozzo per la presenza nell’impasto del miele e del burro.

Nella ricetta orginale è previsto l’utilizzo di due o tre mandorle amare, le armelline, che in realtà mandorle non sono ma i noccioli delle albicocche, molto difficili da trovare, io le ho sostituite con una mezza fialetta di aroma naturale di mandorla amara.

Semplice nell’esecuzione  e negli ingredienti e se volete potete farne acnhe una versione Gluten free, sostituendo il semolino con la farina di mais fioretto ;) )

Enjoy ;)

ingredienti per uno stampo semisferico di 20cm

  • 175g di zucchero semolato
  • 6 uova
  • 100g di semolino
  • 100g di mandorle con la buccia
  • 200g di cioccolato fondente 65%
  • 1/2 fialetta di aroma naturale di amndorla amara o tre armelline
  • la scorza grattugiata di mezza arancia bio
  • una punta di cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo)

Tritare il mixer le mandorle con il semolino.
Montare a neve gli albumi con lo zucchero semolato.
Battere leggermente i tuorli con una frustina, aggiungere le mandorle tritate con il semolino, la scorza d’arancia grattugiata, l’aroma mandorla e la puntina di lievito.
Unire delicatamente all’inpasto le chiare a neve, dall’alto verso il basso senza far smontare il tutto.
Imburrare ed infarinare uno stampo semisferico, versarvi l’impasto ed infornare a 160° per 40 minuti.
Sformare il parrozzo e farla raffreddare completamente su una gratella da dolci.
Versarvi sopra il cioccolato fuso a bagno maria.
Servirlo una volta che il cioccolato ha formato una crostina croccante.

L’idea furba: risclaldate la lama del coltello prima di tagliare una fetta del parrozzo in modo da non spaccare la crosta ;) )

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13 Commenti

  1. Lorella Says:

    Ti ho detto che sono a dieeeetaaaaa!!!! :) ))))
    Bellissimo e chissà che buono!!
    Un bacione

  2. Ady Says:

    *Lory allora perchè ti ho detto che avrei cominciato lunedì??
    ahahah baci cara :)

  3. Saray Says:

    Ricette buonissime! Complimenti!
    Pure io sono una sfratta di Splinder. Ciao

  4. rita Says:

    Complimenti Adelaide , una bella ricetta e sopratutto buona ! grazie !

  5. excalibur Says:

    Ecco cosa avevi in forno! :D :D io sto mangiando quello confezionato che mi ha mandato la mia famiglia!

  6. Glu.fri Says:

    E’ una cosa irresistibile !! La faró e ti dico giá che dura si e no un giorno……

  7. Faceciok Says:

    Golosoooo! Complimenti il tuo blog è una vera ispirazione!!!

    Vieni a scoprire la nostra community on line Faceciok http://www.facebook.com/faceciok?ref=tn_tnmn

  8. ale Says:

    ciao! fatto, è fantastico. Io l’ho cotto in stampini monoporzione a cupola, venuti perfetti. Ottima ricetta!

  9. Ady Says:

    Grazieeeee sono contenta vi sia piaciuta la ricetta ;)
    Ale ottima idea le monoporzioni, i parrozzini ;)

  10. ornella Says:

    Adelaide ho seguito passo passo la tua ricetta ma la cottura è stata molto più lunga e mi si è gonfiato al centro, forse perchè c’è la puntina di lievito? Aiutami

  11. Ady Says:

    Ciao Ornella è difficle dirti cosa possa essere successo, i tempi cambiano perchè i forni non sono tutti uguali, prova a rifarlo senza mettere il lievito, anche se è pochissimo e fammi sapere, magari alza un pochino il calore del forno, tanto auguri di buon anno :)

  12. Herbie Says:

    Ciao Ornella, ho fatto diverse prove al gusto e’ ottimo, ma lievita sempre da un lato, quindi la base viene obliqua. uso il forno ventilato a 180 gradi (ho messo il lievito una bustina). Tu a fine cottura tagli la base per pareggiarlo? secondo te come mai lievita solo da un lato?
    grazie ciao Buon Anno!

  13. Ady Says:

    Herbie, allora sarebbe meglio usare un forno statico, il ventilato pltre ad essere controindicato nelle preparazioni che contengono lievito o che in qualche modo devono crescere crea anche quel fastidioso problema della crescita asimmetrica.
    Quindi forno statico e poi una puntina di cucchiaino di lievito semmai, una bustina è troppissimo!!!
    Vedrai che non servirà pareggiarlo.
    Grazie buon anno anche a te e fammi sapere mi raccomando ;) )

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